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limone in vaso

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marie
view post Posted on 1/11/2006, 10:07 Quote




Un piccolo agrume in vaso, in una terrazza, è un vero
tesoro.
Limone, kumquat, arancio o mandarino che sia, alzi la mano chi può
resistere senza un minimo di rimpianto al desiderio di tenere una di
queste piante anche sul balcone o in terrazza.
Sarà per il loro fascino, per lo spirito che evocano...
Racconta il mito di come la dea Gea (la Terra) avesse fatto dono a Era, o Giunone, in occasione delle sue nozze con Zeus, di un albero dai frutti d'oro dotati di portentose virtù, conservato in un giardino meraviglioso custodito dalle tre sorelle Esperidi.La tradizione ha sempre identificato quei pomi meravigliosi con gli agrumi, le arance in particolare.E vero è che l'origine degli agrumi si perde davvero nei tempi, nel lontano e più misterioso Oriente, da cui poi si diffusero nel
resto del mondo.
Gli agrumi rappresentano ormai un tratto caratteristico della flora
di tutto il bacino Mediterraneo.
Il loro valore è indubbio, anche se si tengono presenti le sole
caratteristiche ornamentali.
Le piante appartenenti a questa grande famiglia sono moltissime:
arance, bergamotti, cedri, limoni, pompelmi, per citarne solo alcuni.
E poi ci sono i kumqat (Fortunella margarita), i Poncirus trifoliata, (ottimi per siepi insolite)...
Diciamolo, infine: perché resistere al desiderio di tenerne uno in vaso, se si può benissimo fare?

Ecco raccolti i nostri consigli.

- Il vaso, il terriccio e il concime
Il vaso deve essere capiente, bello profondo, anche se non
esageratamente più grande della pianta: troppo terriccio potrebbe imbibirsi d'acqua e mantenere troppo a lungo un eccesso di umidità intorno alle radici.

Fondamentale un ottimo drenaggio: meglio evitare i sottovasi
e appoggiare il vaso su un paio di mattoni, che facilitino lo sgrondo dell'acqua in eccesso.
Per il terriccio, abbiamo usato quello universale, ma ne abbiamo visto in vendita anche un tipo specifico per agrumi.
Importantissimo il fertilizzante. Gli agrumi, voracissimi, vanno concimati con estrema regolarità e costanza.
Per le regole generali, vedi la pagina sulle concimazioni, in
"Tecniche di base". Si possono anche dare agli agrumi i famosissimi lupini macinati (noi li distribuiamo sul terreno in primavera);in estate, proseguire le concimazioni con fertilizzanti liquidi specifici per agrumi, più ricchi di fosforo/potassio che di azoto (un eccesso di questa sostanza potrebbe favorire gli attacchi dei parassiti).

- Gli agrumi sono freddolosi
La coltivazione in vaso si è sviluppata anche per avere la possibilità di custodire le piante in luoghi riparati durante la cattiva stagione.
Ora, per chi come noi possiede solo una terrazza l'idea di una limonaia (o di una orangerie, se vogliamo essere più raffinati) è purtroppo da escludere in partenza.
Nelle regioni più calde, il problema non si pone.
Ma dove la temperatura scende sotto lo zero, se proprio non
vogliamo rinunciare in partenza preoccupiamoci fin dall'inizio di destinare al nostro vaso una posizione calda e riparata, magari a ridosso di un muro, provvedendo anche ad adeguate protezioni invernali (per esempio, teli di tessuto-non-tessuto per proteggere la chioma, fasciature del vaso con materiale isolante, come fogli di plastica a bolle o stuoie di paglia, copertura della superficie della terra con uno strato di pacciamatura ecc..).

- Vento? No, grazie
Tenere presente sempre che queste piante temono molto il vento, che fra l'altro provoca la quasi totale perdita dei boccioli.

Acqua: gli agrumi bevono molto in estate (ma evitare che il terriccio sia costantemente zuppo!); d'inverno sarà necessario intervenire meno (innaffiare quando si vede che la terra tende ad asciugare troppo).




- Potatura
Argomento controverso! Uno dei sistemi classici per l'allevamento di queste piante è la cosiddetta potatura "a vaso".
Noi che non siamo dei professionisti, senza pretendere di applicare tecniche perfette dovremo comunque preoccuparci di favorire la circolazione di aria e luce in mezzo ala chioma, mantenendone nello stesso tempo un aspetto ordinato ed equilibrato, con forma preferibilmente tondeggiante.
Sarà bene eliminare, ogni volta che li notiamo, i rametti che si seccano; andranno poi sistemati i rami che tendono a crescere affastellati gli uni sugli altri, tagliando quelli rivolti verso il centro della chioma.
Tagliare/accorciare i rametti che hanno fruttificato (il frutto spunta di solito verso la punta); lungo il ramo si svilupperanno degli altri rametti, che produrranno fiori e frutti l'anno successivo.
Noi interveniamo più volte all'anno: in inverno, dopo la raccolta dei frutti; in estate, per accorciare i getti vigorosi e verdi che tendono ad andarsene da tutte le parti; sempre, per togliere, come detto, i rami che si seccano o si rovinano. Gli interventi sono comunque sempre di portata molto limitata.

 
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